Misurazioni ed esperienze
Sono i primi di giugno e in questa piccola vacanza nei mari di quella terra magica che è la Sardegna, mi ripropongo di studiare e percepire perlomeno una Tomba dei Giganti, quella di Li Mizzani la cui foto è in apertura di questo articolo.
Le Tombe dei Giganti sono solo in Sardegna e sono sparse per tutta l’isola come i Nuraghi. Sembra che i Nuraghi fossero luoghi di culto o osservatori astronomici, non lo sappiamo ancora bene e comunque non fortificazioni (che di fortificazione non hanno proprio niente) come l’archeologia tradizionale ha da sempre enunciato.
Li Mezzani è una delle più piccole ma le energie sottili da me rilevate sono molto intense, specialmente nella parte antistante la tomba 4/5 metri davanti la stele della stessa, dove si concentra il “fuoco” dell’arco della tomba (Schema Tomba dei Giganti )
Riscontro una leyline molto stretta proveniente all’incirca da nord il cui flusso arriva da davanti la Tomba della larghezza (inconsueta per quella potenza) di soli 3 metri e comunque proporzionale alla larghezza del corridoio funebre. L’intensità della leyline è più o meno la stessa intensità che ho riscontrato misurando le leyline più potenti in cattedrali come quella di Chartres, del Duomo di Pisa, di quello di Milano, del Duomo di Siena, di S.Croce a Firenze. La differenza è che nelle cattedrali citate prima, le leyline sono molto più larghe, dai 10/15 ai 20 metri circa, per arrivare ai circa 30 (quasi l’intera facciata) del Duomo di Milano.
Le Tombe dei Giganti sono generalmente orientate sull’asse est-ovest con la stele e l’arco rivolti a est, come del resto, anche la maggioranza delle cattedrali romanico-gotiche.
Si fa risalire la loro costruzione ad un periodo che va dal 1800 al 1200 avanti Cristo.
L’energia da me rilevata a Li Mizzani non è stata sempre la stessa durante i due giorni di visita; posso dire che davanti alla stele e poco accanto era notevole, mentre nella parte antistante molto più alta.
E non l’ho percepita soltanto tramite i miei strumenti radiestesici ma anche sdraiandomi e rimanendo davanti alla tomba per una mezz’ora circa tutte le volte che ci sono andato e percezioni simili le hanno avute anche gli amici che erano insieme a me.
La sensazione è molto bella: pulizia della mente dai pensieri e senso di pace, la stessa sensazione che provo nelle cattedrali gotiche..
Sia per i nativi che per la molta gente che ho incontrato, le Tombe dei Giganti, sono tappa e fonte di guarigione: viene in esse praticata la GIGANTOTERAPIA, come spiega bene Mauro Aresu radiestesista di Palau, grande esperto di energie sottili sacre incontrato da me in Sardegna
L’idea che mi sono fatto è che le Tombe dei Giganti siano amplificatori energetici e amplificano, moltiplicandola, l’energia della leyline sulla quale la Tomba è costruita.
E come scrive anche Raimondo Altana nel suo libro “Giganto-Terapia”, sono acceleratori naturali di particelle. Tra l’altro il testo di Altana parla nello specifico proprio della Tomba dei Giganti di Li Mizzani.
Credo che le Tombe fossero costruite per una doppia funzione: quella del culto dei morti, seppelliti nella parte retrostante la stele e quella di macchine energetiche di guarigione.
Mauro Aresu dice che a stazionare seduti davanti la stele e ai sassi vicino ad essa, si prende energia, mentre a farlo davanti la tomba, in corrispondenza del “fuoco” che la parabola ipotetica formata dall’arco della tomba crea, ci si decongestiona.
Ho potuto notare un discreto via vai di persone che rimanevano sedute per una mezz’ora davanti e accanto la stele e a Li Mezzani ci va poca gente.
Ho incontrato molti sardi, molti turisti italiani e anche qualche turista straniero.
Se capitate in Sardegna, non vi fate sfuggire una visita a una di queste Tombe, i vostri dolori articolari o la vostra carenza di energia potrebbero andarsene!
Fabrizio Nencioni
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La Tomba dei Giganti di Li Mizzani