Positività, negatività ed energie sottili negli oggetti e negli ambienti. Come pensieri ed emozioni possono influenzare la nostra realtà.

Quando si parla di energie sottili, spesso si pensa immediatamente a fenomeni misteriosi o difficili da comprendere. In realtà, molte delle manifestazioni energetiche che influenzano la nostra vita quotidiana sono più semplici da osservare di quanto si possa immaginare. Una delle più interessanti riguarda la capacità degli oggetti di assorbire, conservare e trasmettere informazioni energetiche legate ai pensieri e alle emozioni delle persone che li utilizzano.

Nella mia esperienza nel campo della radiestesia e della misurazione delle energie sottili, ho potuto verificare più volte come determinati oggetti possano risultare energeticamente armonici oppure disarmonici in funzione della loro storia e delle intenzioni con cui sono stati utilizzati.

Le energie sottili presenti negli oggetti sono facilmente rilevabili attraverso strumenti radiestesici come il pendolo radiestesico, il biotensor e le bacchette a L, strumenti che utilizzo abitualmente nelle mie indagini energetiche.

Come si carica energeticamente un oggetto?

La risposta è sorprendentemente semplice.

Ogni pensiero associato a una forte emozione genera una particolare frequenza energetica. Questa vibrazione, positiva o negativa che sia, può essere impressa negli oggetti con cui entriamo in contatto.

Un oggetto regalato con amore, gratitudine o affetto tenderà a conservare una qualità energetica armonica. Al contrario, un oggetto acquistato, donato o utilizzato con rabbia, rifiuto, tristezza o risentimento può trattenere una vibrazione meno favorevole.

Secondo questa visione, le energie sottili non sono altro che informazioni vibrazionali che si imprimono nella materia e che possono influenzare l’ambiente circostante e le persone particolarmente sensibili a queste frequenze.

I cristalli e la memoria energetica

Un esempio molto interessante riguarda i cristalli.

Quando acquistiamo un cristallo in una fiera, in un negozio o su una bancarella, esso è stato generalmente toccato da molte persone. Ogni individuo che entra in contatto con il cristallo lascia una propria impronta energetica composta da emozioni, stati d’animo, intenzioni e pensieri.

Il cristallo si comporta come una sorta di spugna energetica, assorbendo parte di queste informazioni sottili.

Per questo motivo, chi pratica cristalloterapia consiglia quasi sempre di effettuare una pulizia energetica del cristallo prima di utilizzarlo su sé stesso o sugli altri. L’obiettivo è riportarlo a una condizione neutra, eliminando eventuali interferenze energetiche accumulate nel tempo.

Un episodio che mi ha fatto comprendere il potere delle energie sottili

Per spiegare meglio questo concetto voglio raccontare un episodio che mi ha colpito profondamente e che risale al periodo in cui incontrai il mio insegnante di radiestesia, Cristiano Tenca di Biella.

Era il 1997. Avevo iniziato da poco a interessarmi alla radiestesia dopo aver letto alcuni suoi articoli pubblicati sulla rivista Alfa & Dimensione.

Un pomeriggio Cristiano mi propose di accompagnarlo a casa di una famiglia che aveva richiesto il suo intervento. Il problema riguardava un ragazzo che chiameremo Luca, il quale da tempo riposava male e accusava un persistente stato di disagio all’interno della propria camera.

L’obiettivo iniziale era verificare la presenza di eventuali geopatie o energie geopatogene sotto il letto.

Le misurazioni esclusero subito questa possibilità.

Tuttavia, le bacchette radiestesiche evidenziavano una forte presenza di energia negativa proveniente proprio dalla zona sottostante il letto.

Dopo alcune verifiche, Cristiano individuò la causa in un piccolo oggetto nascosto tra la rete e il materasso.

Si trattava di un busto di Cristo in bronzo, grande più o meno quanto un pugno.

La scoperta mi lasciò perplesso.

Perché un simbolo religioso avrebbe dovuto generare una vibrazione negativa?

La spiegazione arrivò poco dopo.

Il ruolo delle emozioni nella creazione delle energie sottili

La madre di Luca era una donna profondamente credente e aveva collocato il busto di Cristo nella camera del figlio con le migliori intenzioni.

Luca, però, riceveva spesso gli amici nella sua stanza e provava imbarazzo nel mostrare quel simbolo religioso. Non aveva il coraggio di dirlo alla madre e decise quindi di nascondere il busto sotto il letto.

Fu proprio questo gesto a generare la disarmonia energetica.

Non era l’oggetto in sé a produrre negatività, ma il significato emotivo che Luca gli aveva attribuito.

Vergogna, rifiuto, disagio e conflitto interiore avevano progressivamente caricato quell’oggetto di una frequenza energetica negativa.

La mente umana è molto più potente di quanto normalmente immaginiamo. Quando un pensiero viene alimentato da emozioni intense, esso genera una forma di energia sottile capace di influenzare persone, oggetti e ambienti.

Le misurazioni effettuate da Cristiano e successivamente confermate anche da me evidenziavano proprio questa realtà.

Siamo immersi in un universo di energie sottili

Questo episodio mi ha insegnato che viviamo immersi in un universo costituito da continui scambi energetici.

Ogni pensiero di amore, gratitudine, amicizia o gioia genera una frequenza armonica che si diffonde dentro e fuori di noi.

Allo stesso modo, rabbia, paura, rancore e risentimento producono vibrazioni che tendono a creare disarmonia.

Le energie sottili non riguardano soltanto luoghi sacri, cristalli, oggetti antichi o pratiche di radiestesia. Esse fanno parte della nostra quotidianità e accompagnano ogni nostra scelta, ogni relazione e ogni emozione.

Le energie che emettiamo influenzano il mondo

Se c’è una lezione che ho appreso in anni di osservazioni e misurazioni energetiche è che siamo molto più responsabili di quanto crediamo della qualità energetica che diffondiamo intorno a noi.

Ogni emozione negativa che coltiviamo tende a influenzare noi stessi e l’ambiente che ci circonda. Al contrario, un pensiero di amore, rispetto, compassione o gratitudine contribuisce a generare armonia.

In questo senso possiamo affermare che siamo ciò che pensiamo.

Le energie sottili rappresentano il ponte invisibile tra la nostra interiorità e il mondo esterno. Imparare a riconoscerle e a gestirle consapevolmente significa comprendere meglio noi stessi e il nostro rapporto con la realtà che ci circonda.

Per chi desidera approfondire ulteriormente questo affascinante argomento, consiglio la lettura del libro “L’uso cosciente delle energie” di Rinaldo Lampis, un testo che offre interessanti spunti per comprendere e utilizzare in modo più consapevole le energie sottili presenti nella nostra vita quotidiana.

Fabrizio Nencioni

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Energie Sottili e frequenze Energetiche.

Positività, negatività ed energie sottili negli oggetti e negli ambienti. Come pensieri ed emozioni possono influenzare la realtà.

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