La Radiestesia è un’analisi biosensoriale della realtà sottile che ci circonda, biosensoriale vuol dire che è tramite l’essere umano.
Il pendolo, le bacchette, il biotensor, la forcella da rabdomante (dalla rabdomanzia deriva la Radiestesia) non si muovono per caso o le fa muovere volontariamente l’operatore, questi strumenti radiestesici intercettano le energie sottili e tramite un software, un programma che ogni radiestesista ha impostato nella sua memoria e si muovono di conseguenza.
Le energie sottili hanno la possibilità di poter essere rilevate dal corpo umano tramite uno strumento radiestesico, di qualsiasi strumento si tratti e tradotte in una misura quantitativa, gli strumenti facilitano il nostro organismo, che è un’antenna, alla percezione delle energie sottili. Tramite lo strumento, l’impulso arriva direttamente alla percezione interna del corpo umano poiché il nostro organismo ha la capacità di percepire queste energie.
Le energie sottili
Le energie sottili possono essere percepite benissimo anche a livello sensoriale da chi ha una sensibilità sviluppata: energie benefiche si percepiscono con un benessere che ci attraversa, energie congeste si percepiscono come un disagio. Oppure le potete ben percepire quando entrate in un edificio sacro romanico o gotico, specialmente quando ci sono poche persone, avvertendo quel senso di pace specialmente nelle cattedrali.
Io ho cominciato il mio viaggio nella Radiestesia circa 35 anni fa, prima di energie sottili non ne sapevo niente e francamente nemmeno ci credevo, la sensibilità l’ho sviluppata con gli anni lentamente strada facendo.
Cosa è la radiestesia
Quando viene intercettata un’energia sottile, che il radiestesista decide di misurare, regolando l’intenzione come si regola una manopola della radio per sintonizzarsi sulla stazione da ricevere, il corpo umano percepisce l’energia tramite lo strumento e dalla muscolatura liscia parte un movimento impercettibile e involontario che si traduce nel movimento dello strumento radiestesico.
Nella nuova frontiera si è arrivati a percepire il sottile tramite il palmo della mano, ho frequentato anch’io quella scuola ma poi mi trovavo così bene con le mie bacchette a elle che ho abbandonato questo percorso per affinare il metodo radiestesico da me usato da decenni.
Ha il vantaggio di poter testare senza portarsi dietro uno strumento, testando principalmente in percentuale ma anche la qualità dell’energia, tramite questo software sono riuscito molto bene a comunicare con due amici che testano col palming. Testando per esempio le energie sottili di un’abitazione svolgendo tutti noi il lavoro di riarmonizzazioni ambientali tramite l’istallazione nelle abitazioni di dispositivi a trasmutazione sottile, siamo così riusciti a dialogare sia sul tipo di congestione rilevate che sulla percentuale delle varie congestioni che si possono trovare in un’abitazione.
Ogni radiestesista ha il suo software, il suo programma interiore
Il software era la percentuale: c’è congestione acqua e quanta congestione acqua c’è in questa casa? Uno scorrimento sotterraneo di acqua posizionato sotto la nostra casa ci toglie energia. Le misure non potevano ovviamente essere identiche. Io per esempio trovando una percentuale 3 di quella congestione in una scala scala tra 0-10, se l’atro trovava 4 o 5 le misure tendevano a quella fascia cioè media e quindi andavano bene entrambe. Se invece a me veniva un valore di 3 e all’altro un valore di 8, uno dei due la misura l’aveva sbagliata e così tutti insieme ci siamo evoluti e potevamo dialogare, fu bellissimo!
Lo svantaggio del palming è non poter fare divinazione o poterla fare in maniera ridotta. Per divinazione intendo, sempre per esempio, testare se un rimedio o un farmaco può andar bene e anche quale va meglio.
Per esercitare tutto questo in maniera più precisa possibile, è indispensabile fare il vuoto mentale, cioè disinteressarsi completamente dell’esisto della misurazione, specialmente quando le misure le facciamo su di noi. Farle agli altri è più semplice perché non c’è coinvolgimento emotivo, cioè al misuratore poco interessa dell’esisto della misura.
Il problema sorge quando la misura la facciamo per noi stessi perché possono entrare in gioco le aspettative e se la nostra mente è condizionata dalle aspettative, lo strumento radiestesico si posizionerà dove vuole la nostra mente, involontariamente ovviamente, tramite lo stesso principio che lo fa muovere quando vengono intercettate le energie sottili.
Fabrizio Nencioni
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LA RADIESTESIA NON è MAGIA MA è UNA TECNICA