La denominazione Sacra (intesa come consacrata) deriva da una leggenda secondo cui, quando il vescovo Annucone giunse per consacrare la chiesa, questa risultò già unta con oli profumati e “consacrata direttamente dagli angeli”, rendendo superfluo il rito degli uomini.
Il culto micaelico fu diffuso nella zona anche dai Longobardi, che identificavano nell’Arcangelo le stesse virtù guerriere attribuite in precedenza a Odino.
La data di costruzione del complesso vero e proprio viene identificata tra il 983-987, anche se altri la identificano tra il 999 e 1002.
Il culto micaelico, praticato dai Longobardi, fu ereditato dall’Imperatore Federico I Barbarossa, che lo trasmise al nipote Federico II (chiamato anche Stupor Mundi) che lo estese a sua volta nel Regno e nell’Impero. Federico II fu anche l’artefice della costruzione di Castel del Monte in Puglia, un castello che non ha fortificazioni e che non era adatto alle guerre, un castello diciamo esoterico come la figura di chi lo ha costruito.
Il culto Micaelico
Diffusosi ampiamente, si ipotizza che il culto di San Michele Arcangelo fosse già presente in Val di Susa, a partire dal VI secolo circa, periodo in cui fu presumibilmente eretta, proprio qui, una chiesetta-cappella dedicata all’Arcangelo.
Dal XII al XV secolo visse il periodo del suo massimo splendore storico, divenendo uno dei principali centri della spiritualità benedettina in Italia, era sulle via Francigena e così frequentato dalle migliaia di pellegrini che passavano nelle vicinanze.
La linea di San Michele
E’ uno dei sette santuari maggiori situati sulla Linea di San Michele che parte dalle Skelly Islands in Irlanda, por andare a St. Michael Mount in Cornovaglia, poi al famoso Mont-Saint-Michel in Francia, alla Sacra di Torino, a Monte sant’Angelo sul Gargano, poi il Monastero di San Michele Arcangelo sull’isola di Simi nell’arcipelago dell’Egeo, per poi finire in Terra Santa sul Monte Carmelo al Monastero Stella Maris a Haifa.
L’architettura è romanica con aggiunte gotiche fatte nel basso Medio Evo ( XXII e XXIII secolo). Nella chiesa accanto a una colonna a sinistra guardando l’abside, si può vedere la roccia che è in cima al monte Pirchiriano in Val di Susa a 40 km da Torino.
E ora parliamo di energie
Naturalmente la Sacra è costruita su leyline, secondo le mie misure ce ne passano due mentre facendo un paragone, nella cattedrale di Chartres ce ne passano sette.
Sono stato alla Sacra due volte e la prima è stata un’esperienza direi scioccante. Una volta venuto via, dal giorno dopo, ho trascorso circa tre giorni in uno stato di euforia, non ne capivo il motivo e me lo vivevo. Poi è arrivato uno stato d’animo di malessere interiore durato quasi un mese. Anche in questo caso non ne capivo il motivo ma quando accadono queste manifestazioni dell’energia, vuol dire che è in atto un processo di purificazione. La volta dopo quando ci sono tornato, non ho avvertito niente di quello che avevo vissuto la volta precedente.
Non sono nuovo a manifestazioni di notevoli stati alterati di coscienza dovute all’aver frequentato luoghi sacri dove le energie sono intense e mi rendo conto della mia gran sensibilità a questo tipo di energie.
Anche il labirinto di Chartres ha avuto un effetto direi travolgente in senso buono, un benessere che durava per giorni dopo esserci stato le prime due o tre volte, un riequilibrio totale e una notevole apertura del cuore.
L’energia della Sacra di San Michele
Alla Sacra e nella cattedrale di Chartres ci sono due energie completamente diverse: una è legata ai Templari e alle loro Notre-Dame, un’energia femminile di accoglienza e situato in pianura, la Sacra è intitolata all’Arcangelo Michele condottiero delle schiere celesti contro il male e oltretutto è su una montagna, simbolo archetipo della “sentinella” tra terra e cielo, un’energia non certo accogliente quella di Michele ma estremamente potente e di guarigione, gli stati d’animo che ho vissuto erano proporzionali all’energia di questi due luoghi sacri in cui sono stato.
Misure radioestesiche
C’è da dire che radiestesicamente parlando e misurando l’intensità delle energie nella Sacra, queste non appaiono molto alte rispetto per esempio alla cattedrale di Chartres e a anche a altre cattedrali/basiliche in cui sono stato, ma a questo punto mi appare evidente il luogo dove è stata costruita, in cima a una montagna e a chi è stata intitolata fanno la gran differenza anche se i numeri delle misure parrebbero non confermarlo, sono entrambi, La Sacra e la cattedrale di Notre-Dame de Chartres, percorsi iniziatici, un luogo sacro assolutamente da visitare perlomeno una volta nella vita.
Fabrizio Nencioni
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LA SACRA DI SAN MICHELE