Chiamate nell’antica Cina  “Vene del Drago”, sono flussi di intensa energia sottile che attraversano tutto il pianeta.

Sono stati pubblicati, sempre su questo sito nella sezioni Luoghi Sacri e Sardegna, alcuni articoli abbastanza esplicativi che parlano delle Leyline: Magie dal mondo,  Energie Antiche,  L’Eremo di S. Bartolomeo,  Le Tombe dei Giganti, i Pozzi Sacri, il Labirinto di Chartres.

Questo vuole essere un sunto e anche un ampliamento delle recenti ricerche e scoperte fatte ed elaborate anche in collaborazione con Andrea Amato dell’Aeteres col quale collaboro tramite Spazioarmonico.

Non si leggono in giro articoli sulle Leyline (i Cinesi le chiamavano Vene del Drago) perché non è facile rilevarle come altri tipi di energie sottili e anche perché la loro esistenza viene messa in dubbio da “sedicenti” esperti di energie sottili.
Nella prima immagine a fianco di quest’articolo possiamo vedere la mappatura delle Leyline di Seattle in USA.
In allegato sulla destra potete osservare la famosa e potente Linea di San Michele che partendo dalle Skelly Islands in Irlanda, passa poi per St. Michael’s Mount in Cornovaglia, Mont St. Michael in Francia, scendendo in Italia per arrivare alla Sacra di San Michele a Torino, poi a Monte Sant’Angelo in Puglia, per poi toccare l’isola di Simi nell’arcipelago Greco e finire al Monte Carmelo in Palestina. In tutti i luoghi citati è costruito un santuario dedicato al culto dell’Arcangelo Michele.

Questo è un articolo sulla Linea di San Michele

L’energia delle Leyline, è costituita da flussi energetici che scorrono in linea retta come le correnti nel mare di pura e intensa energia sottile, che attraversano tutto il pianeta in modo unidirezionale; questi flussi ci energizzano, ci attivano i chakra e possono costituire per noi esseri umani una notevole fonte di vitalità.

*          *          *           *          *

E’ mia opinione che l terra “respiri” energia sottile attraverso molte forme energetiche che gli antichi, dagli Etruschi ai Celti, ai Maya, ai Cinesi, agli Indiani, conoscevano molto bene.
Questa mia convinzione, che poi non è solo la mia, è data dal fatto che anche noi “respiriamo” energia sottile e i chakra, gli organi principali del nostro corpo sottile, si comportano un po’ come i polmoni con l’ossigeno: incamerano energia pulita ed espellono energia sottile di scarto.
La  conoscenza sottile di come si comporta il nostro pianeta è andata perduta e oggi, lentamente, sta tornando finalmente alla luce: stiamo riscoprendo e riconoscendo Gaia, il pianeta che ci ospita e con il quale siamo un unico organismo vivente.

Dunque, la terra respira energia sottile attraverso le varie reti energetiche di Hartmann e Curry (queste sono quelle più conosciute) che poi formano i famosi “nodi” e respira anche attraverso le Leyline.
Questo scambio interno-esterno del nostro pianeta sicuramente avviene anche attraverso altre forme; qua prendiamo in considerazione quelle che conosciamo le più intense ed evidenti.

C’è anche da dire che dove è presente il flusso di una leyline di intensità alta, non sono presenti congestioni telluriche come gli scorrimenti sotterranei di acqua, le faglie, le congestioni da fosse biologiche, le reti di Hartmann e Curry.

Continuando a parlare di Leyline, c’è da dire che questi flussi energetici sono totalmente diversi, per struttura, dai nodi geopatici e hanno anche polarità opposte: i nodi energetici che si creano all’intersezioni delle due reti energetiche citate sopra, sono per noi esseri umani un energia congesta che ci toglie vitalità (difatti si chiamano nodi geopatici) e cioè energia per noi patogena.

Non sappiamo ancora bene come nascano le Leyline, se appaiono all’improvviso per poi sparire ma una teoria è espressa in fondo a questo articolo.
Possiamo dire il loro flusso energetico scorre sulla superficie del terreno seguendo i rilievi del suolo e quindi salendo anche su per colline e montagne ma si ipotizza che questo flusso possa entrare nel terreno per ricaricarsi per poi uscirne di nuovo e fluire in superficie fino a un’altezza stimata di 20/30 metri.

Le Leyline possono anche sporcarsi durante il loro tragitto e portare a valle la congestione sottile che incontrano sul loro percorso poichè sono un flusso e quindi sono anche portanti fluendo nell’aria come un fiume.

Se una Leyline incontra una fabbrica, una centrale elettrica, un cimitero, una discarica, un giacimento radioattivo, essa si congestiona e “trascina” con se questa congestione sottile e se voi avete situata un’abitazione poco a valle del flusso energetico della line, subirete la congestione che la leyline ha incontrato e trascinato nel suo procedere.
Se l’intensità della Leyline è alta essendo questa variabile da una leyline all’altra, questa riuscirà poi a “auto pulirsi” dalla congestione incontrata.

Le Leyline non possono più essere pulite come una volta quando non esistevano né fabbriche, ne centrali di qualsiasi tipo ne altri siti congestionati e congestionanti ma le più potenti sono rimaste ancora intense, come quelle sulle quali sono costruite le cattedrali, abazzie, basiliche e monasteri, per arrivare in Sardegna dove sia Tombe dei Giganti che Pozzi sacri sono stati edificati su una o più leyline.

Su una o su un incrocio di Leyline sono costruite la stragrande maggioranze delle cattedrali gotiche e anche basiliche e abbazie che sono state edificate prima di quel periodo.
Anche molte chiese minori sia di città che di campagna hanno spesso una leyline che le attraversa.
C’è anche da dire che nella costruzione dei luoghi sacri e di culto, venivano prese in considerazione anche altre caratteristiche come gli scorrimenti sotteranei di acqua, ma in questo articolo esamineremo soltanto le leyline.

Ma perché per i costruttori di chiese a cattedrali antiche era così importante edificare i santuari in luoghi attraversati da Leyline?

Ecco i motivi:

  • il flusso della leyline veniva amplificato in maniera notevole dalla geometria sacra tramite la quale le cattedrali venivano costruite 
  • questo flusso di energia sottile diventato così molto più intenso è in grado di “ripulire” l’ambiente del luogo sacro da tutto il dolore e dalla sofferenza che in essa è stato portato dai fedeli durante i secoli. E’ per questo motivo che in un edificio sacro di grandi dimensioni è impossibile percepire energia pesante, anzi si prova una sensazione di leggerezza e di pace.
  • soggiornare su una leyline, favorisce la meditazione e la trascendenza e questa energia, come abbiamo scritto sopra, veniva poi amplificata dalla “geometria sacra” della cattedrale
  • quando luoghi sacri come alcune cattedrali venivano costruiti su incroci di Leyline, del resto come tutti i Pozzi Sacri in Sardegna, le energie telluriche che insieme a corsi d’acqua a quel punto scorrevano in quel luogo, prendevano l’appellativo di Wouivre, a quel punto viene detto che in quei luoghi scorre la Wouivre

Le cattedrali romanico-gotiche italiane dove ho riscontrato personalmente Leyline sono: il Duomo di Milano, la Basilica di S.Pietro, S.Croce a Firenze, San Miniato a Firenze, Santa Maria Novella a Firenze, il Duomo di Siena, quello di Genova, quello di Pisa e di molte altri luoghi di culto specialmente in Francia, le cattedrali di Parigi, di Reims, di Amiens, di Chartres, di St. Quentin, di Beauvais e comunque anche nelle cattedrali inglesi di Westminster, Winchester, Durham. Le Leyline le ho misurate anche in molte chiesette minori come la chiesa di Altopascio (LU) e quella di Palaia (PI) e altre sparse per i paesi dell’ l’Italia.

Le Leyline che attraversano una cattedrale, una basilica, una abbazia, avranno sempre l’asse est-ovest [abside-altare maggiore-ingresso] che poi sarà nord-est o nord-ovest verso sud-ovest e sud-est, questo dipende da dove proviene la leyline, per poi  essere di larghezza variabile, generalmente sono larghe quanto la facciata dell’edificio sacro.
Per cui se vi mettete a sedere su una panca davanti l’altare e state in ascolto magari ad occhi chiusi, vi sentirete pervadere da un gran senso di pace.

Rimane quindi evidente che l’orientamento di tutte le cattedrali e chiese di grande importanza non è casuale ma rispetta il vettore della Leyline che l’attraversa.
I costruttori prediligevano costruire sempre un luogo sacro su una leyline che aveva vettore est-ovest ponendo così l’ingresso principale verso ovest e l’abside verso est.

*       *       *       *       *

A questo punto la domanda che si pone è la seguente: ma le Leyline hanno un’origine e una fine?

Mi è difficile pensare che una leyline sia un segmento energetico senza una sorgente e senza una foce. L’energia deve fluire per essere tale ed un flusso implica un punto di origine radiante e un punto di arrivo assorbente; poiché niente si crea e niente si distrugge, pare logico che il flusso di Gaia (è così che mi piace pensarlo) si debba auto-alimentare; per fare ciò occorre teorizzare e dimostrare l’esistenza di un flusso di energia sottile ondulatorio bifasico costante circolante attorno al pianeta, un sistema rappresentato dalle Leyline. Tale flusso può percorrere come un’onda serpiforme tratti superficiali e tratti sotterranei generando linee di Emersione e di Immersione. In questo modo quando la leyline è in superficie tende a portare la sua energia benefica dove passa per poi rituffarsi nel terreno per ripulirsi e ricaricarsi.

Questo è il testo di Alfred Watkins, lo studioso inglese scopritore delle Leyline all’inizio del secolo scorso.

Fabrizio Nencioni

indice dei contenuti

le potenti leyline

Dette anche le  Vene del Drago, sono flussi di Energia che attraversano il Pianeta.  

Guarda le immagini

Lorem ipsum dolor sit amet consectetur adipiscing elit dolor
Clicca qui
Rappresentazione delle Leyline
Altra rappresentazione delle Leyline
Line Sacra di San Michele
Le Leyline
Salta al contenuto