Cosa sono? A cosa servono? Dove si trovano?
Esistono luoghi caratterizzati dalla presenza di alti picchi di energia sottile, rilevabile sia in termini radiestetici che a livello di percezione. Soggiornare in questi luoghi dona un gran senso di benessere, di pace, di appagamento. L’acqua che sgorga dalle sorgenti situate in questi luoghi viene comunemente definita “Acqua Sacra”.
Questi luoghi sono sempre attraversati da una o più leyline
Il termine Sacro viene associato a queste acque perché generalmente esse sgorgano in prossimità di luoghi di culto, alcune di queste sorgenti si trovano in luoghi dedicati alla Madonna, in questo caso vengono denominate Acque Mariane. Tuttavia, le Acque Sacre sgorgano un po’ ovunque sul nostro pianeta.
L’Acqua Sacra del Monachino sull’appennino pistoiese
Recentemente anch’io ho scoperto la mia prima sorgente di Acqua Sacra, sull’Appennino pistoiese, in una località chiamata Monachino, totalmente immersa nella natura. Nell’immagine al lato possiamo vedere la statuetta della Madonna e la croce azzurra, la croce azzurra come le ho trovate dello stesso colore a Medjugorie, il colore azzurro ricorre quando ci si riferisce alla rappresentazione della Madonna
La sorgente è in basso ai piedi della croce, è un rigagnolo, poi con la poca raccolta per il principio della memoria dell’acqua, mettendo quella raccolta in una bottiglia grande, immediatamente tutta l’acqua della bottiglia prende l’informazione dell’acqua raccolta e questo accade con qualsiasi Acqua Sacra
Ciò che differenzia queste acque dalle altre acque di sorgente è che la loro energia rimane invariata nel tempo e che hanno il potere di indurre, in chi le assume regolarmente, un processo di autoguarigione che è totalmente soggettivo. Io vado regolarmente a prendere l’acqua a Sant’Andrea di Compito, una località in provincia di Lucca. Qui vi sono numerose sorgenti, situate lungo la strada, e molte persone vi si recano quotidianamente per riempire bottiglie e taniche. Avere acqua fresca è comunque un modo migliore per far mantenere all’acqua l’energia
Dunque, se misuro l’energia dell’acqua appena presa da quella sorgente, essa avrà un valore corrispondente a ogni altro tipo di acqua raccolta in questo modo. L’acqua di sorgente è un’acqua viva, contrariamente a quella che si compra nelle bottiglie di plastica o che esce dai rubinetti delle nostre case: l’acqua imbottigliata e l’acqua dell’acquedotto sono prive di energia. Tuttavia, anche l’acqua di sorgente perde la sua carica energetica col passare del tempo. Generalmente l’energia si esaurisce in 10-12 giorni, dopodiché l’acqua rimane buona e pulita, ma non ha più la carica vitale.
Le Acque Sacre si differenziano dalle altre acque perché la loro carica energetica è molto alta e rimane invariata nel tempo, questo se vengono movimentate e cioè aggingendo altra acqua, se rimangono ferme per lungo tempo in un contenitore, anche le Acque Sacre tendono a perdere energia. L’esempio più conosciuto di Acqua Sacra è quello dell’acqua di Lourdes.
Che tipo di guarigione possono produrre queste Acque? Dipende innanzitutto dal tipo di acqua e come ho già detto il risultato è molto soggettivo. Nel mio caso, ho osservato che assumendo una di queste Acque Sacre, dormo meglio. Ad altre persone l’uso di tali acque ha alleviato I dolori di cui soffrivano, altre ancora hanno notato un innalzamento del loro livello energetico durante la giornata. Sono Acque di guarigione e ciascun organismo risponde ad esse in in modo diverso.
Da quanto ho potuto testare, anche se non sono ancora riuscito a spiegarmene il motivo, l’unica Acqua Sacra che non può essere bevuta ma deve essere utilizzata solo per uso esterno è quella di Lourdes.
Per concludere suggerisco che ogni qualvolta vi recate in un luogo incontaminato e incontrate una sorgente d’acqua, e se vicino alla sorgente c’è un’immagine della Madonna, provate a fermarvi per un po’ di tempo, se vi sentite ritemprati, se un senso di pace e tranquillità entra in voi, o ancora se vi sentite improvvisamente pieni di energia, prendete un po’ di quell’acqua e portatela a casa. Potrete così cominciare a produrre la vostra acqua Sacra e berla sperimentandone i benefici.
Nell’immagine accanto ho diversi barattoli di vetro con Acque sacre provenienti un po’ dappertutto.
C’è anche da dire che è bene, come per gli integratori, bere queste acque ciclicamente per non far abituare l’organismo alla loro presenza, direi a cicli di un mese e mezzo con pausa di altrettanto tempo.
Fabrizio Nencioni
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LE ACQUE SACRE