Sebbene in Sardegna ci sia la più alta concentrazione di menhir in tutta Europa (migliaia di esemplari), tuttavia quando si parla di questi antichissimi monoliti, lo si fa quasi esclusivamente facendo riferimento a quelli presenti in Francia o in Inghilterra in siti come Stonehenge escludendo così, ancora una volta, la Sardegna e le popolazioni nuragiche da quelle che furono, tra l’altro, delle loro opere. I menhir appunto, i quali si trovano in tantissime parti del mondo, ma mai in numero così elevato come in Sardegna.
Questi monoliti dunque sono una delle tantissime espressioni dell’antica civiltà Sarda che possiamo trovare riprodotte in diversi continenti della Terra. Monoliti le cui funzioni seguono gli stessi criteri delle Tombe dei Giganti e dei Pozzi Sacri, sono stati costruiti sul Leyline e riguardo ai Menhir, su un incrocio di Leyline come i Pozzi Sacri e infatti le energie sottili percepibili e riscontrabili radiestesicamente nelle loro vicinanze sono veramente potenti. Ci riferiamo ovviamente all’aspetto energetico. Infatti i menhir possono tranquillamente essere definiti come una sorta di agopuntura della Terra, a causa della loro funzione prettamente energetica. Il menhir in tal senso agisce come “ago” che perfora e riequilibra le zone dove è presente, assorbendo eccessi di energia tellurica per poi scaricarla verso l’alto, nell’etere, e convogliando le energie cosmiche verso il basso e nell’ambiente circostante, creando un circuito di armonizzazione.
Le popolazioni nuragiche avevano una conoscenza superlativa in fatto di energie sottili e le padroneggiavano in svariati campi
Questo riequilibrio favorisce anche la fertilità del suolo e il benessere biologico. È per tal motivo infatti che i Sardi antichi crearono i menhir utilizzando materiali come il granito e il quarzo, entrambi materiali di tipo piezoelettrico, quindi in grado di assorbire, creare e trasmettere energia se sottoposti a pressione.
Dunque se da una parte i Menhir hanno la capacità di assorbire le energie telluriche della Terra, dall’altra parte invece la possono non solo trasmettere, ma anche catturare nell’etere.
Una sorta di antenna con doppia e tripla funzione: quella di catturare sia l’energia tellurica e cosmica, e sia anche quella di trasmetterla verso il basso e verso l’ambiente circostante. Per tutte queste varie funzioni infatti gli antichi Sardi li crearono e li posizionarono, si badi bene, in precisi punti laddove l’energia si manifesta con più potenza e intensità, ovvero in corrispondenza delle Leyline. Ma non solo: i menhir sono costruiti anche laddove ci sono delle faglie della Terra, ovvero quelle linee di frattura geologica o flussi d’acqua ipogei che amplificano campi elettromagnetici o tellurici, si teorizza con l’intento di prevenire e bloccare sul sorgere i terremoti.
In Sardegna vi si trova la più alta concentrazione di Menhir ma l’ignoranza dell’archeologia meccanicistica li reputa un culto fallico!
I menhir non sono semplici monumenti megalitici come li definisce l’archeologia ufficiale, che addirittura li associa a fantomatiche divinità falliche venerate dai trogloditi della preistoria, pensate un po’, ma sono dispositivi energetici intenzionalmente posizionati in precisi punti della Terra per interagire appunto con le griglie energetiche planetarie.
Inoltre si è anche stabilito che molti menhir sono allineati astronomicamente con solstizi ed equinozi esattamente come i Nuraghi, confermando ancora una volta la stretta connessione delle opere e delle strutture Sarde con gli astri e i suoi cicli cosmici. Si pensi a tal proposito ai menhir presenti nei siti di Pranu Mutteddu a Goni o a quelli presenti nel sito di Biru’ e Concas a Sorgono, entrambi siti che si trovano in zone geologicamente attive e con particolari caratteristiche geomorfologiche, zone comunque ad altissima carica energetica.
Quando capitate nei pressi di un menhir, abbracciatelo per qualche minuto
Infine vi vorremmo dare un consiglio, nel caso in cui dovreste recarvi in uno dei tantissimi siti in Sardegna dove sono presenti dei menhir. Abbracciateli! Abbracciandoli infatti scaricherete prima le vostre energie negative, ovviamente se ne avete all’interno del vostro corpo, e in seguito riequilibrerete le stesse, per poi ricaricarvi.
Liberamente tratto da Sardegna Isola Atlantide
Fabrizio Nencioni
indice dei contenuti
I MENHIR COME DISPOSITIVI ENERGETICI